Amalfi, Positano e Ravello

Project Description

L’escursione parte con il panorama di Castellammare di Stabia, una città conosciuta per i suoi cantieri navali ed i suoi siti termali.

Il nome della città deriva da un castello medievale, al quale è stato aggiunto quello di Stabiae, l’antica città romana distrutta insieme a Pompei ed Ercolano dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.c.

Vico Equense conserva una ricca evidenza del suo passato. Le sue maggiori attrazioni sono la Chiesa dell’Annunziata, l’unica chiesa gotica della penisola sorrentina e il Castello Giusso, voluto dagli Angioini e ristrutturato tra il 17° e il 19° secolo.

La strata statale 145 sorrentina qui diventa tortuosa, serpeggiando lungo le pareti rocciose dei monti Lattari.

Da Meta, i visitatori possono vedere la splendida Baia di Sorrento dall’alto, così come l’isola di Capri che si trova oltre Punta del Capo.

Dopo una breve sosta per una foto ricordo, si riparte per attraversare la penisola ed arrivare in Costiera Amalfitana.

Appena la strada comincia a scendere, dopo un paio di curve, la prima vista spettacolare vi darà il benvenuto: a circa tre km dalla costa, vedrete le Isole Li Galli, un piccolo arcipelago formato da tre isolotti (Gallo Lungo, La Rotonda e la Castelluccia). Le isole sono private, e non è possibile visitarle. Ma possono essere ammirate dal mare, con piccole escursioni in barca intorno a quella che fu la residenza privata di personaggi celebri come i ballerini russi Lèonide Massine a Rudolf Nureyev.

positano-011La prima sosta con tempo libero è a Positano.

Per descriverla ci affidiamo ad uno dei più grandi scrittori americani del Novecento, uno dei tanti che hanno lasciato il cuore tra i suoi vicoletti, John Steinbeck, Premio Nobel per la Letteratura: “Positano colpisce profondamente. E’ un posto di sogno che non vi sembra vero finchè ci siete ma di cui sentite con nostalgia tutta la profonda realtà quando l’avete lasciato”.

Secondo la leggenda, Poseidon, il dio del mare, ha creato Positano per amore della Ninfa Pasitea. Frutto di una passione leggendaria, oggi, il paesino più famoso della Costiera Amalfitana è una meta turistica internazionale.

Circondata dalla catena dei monti lattari, la cittadina più divina della Costa Diva, strizza l’occhio a Punta Licosa e la stupenda Capri. Tutto è racchiuso in un’atmosfera magica, che ti conquista il cuore ed incanta la mente.

Il labiritno di stradine e vicoletti è un autentico itinerario artigiano tra gli inconfondibili negozietti e laboratori della famosa Moda Positano, dove è possibile acquistare abiti, accessori rigorosamente cuciti e dipinti a mano, sandali in vero cuoio creati su misura…

Dopo circa un’ora di tempo libero a Positano, incontrerete di nuovo il driver, per ripartire alla volta di Amalfi passando per altre meravigliose perle turistiche.

Come Praiano: famosa in tutto il mondo per il suo meraviglioso paesaggio e la sua atmosfera che ti pervade l’anima. Praiano è attaccata a Vettica Maggiore: uno stupendo agglomerato di case, terrazzamenti di limoni e tramonti spettacolari. Due paesi in uno, che sovrastano il mare: da un lato la splendida vista della Torre di Conca, dall’altro la vista meravigliosa dei colli di Fontanelle.

Il nome Furore viene da “Terra Furoris”, un’espressione che viene dal maestoso spettacolo delle onde che si infrangono contro le rocce del famoso fiordo ai piedi della valle . Ogni anno, tuffatori da tutto il mondo competono in una gara spettacolare.

Un posto magico e incantato, utilizzato come location di moltissimi film, in particolare quelli del movimento Neorealista italiano, del quale Rossellini fu il maggior esponente.

Dopo poche curve, la strada costiera più bella del mondo ci porta da Furore a Conca dei Marini, un altro bellissimo paesino.

Le sue viste panoramiche sono belle da togliere il fiato, a cominciare dalle case che che partono dal mare ed arrivano fino alla strada costiera che porta ad Amalfi.

Nei pressi, troviamo la Grotta dello Smeraldo, una straordinaria formazione naturale ricca di stalattiti e stalagmiti, che in alcuni casi si sono fuse creando delle colonne di roccia calcarea di oltre 10 metri, accessibile da un ascensore o dal mare, partendo da Amalfi.

Amalfi DuomoEd ecco Amalfi. L’antica Repubblica Marinara appare in tutto il suo splendore. Stando alla legenda, la nascita della città è attribuita al semidio pagano Ercole, che seppellì la sua amata Amalfi qui, dietro ordine degli dei.

Grazie alle sue competenze nautiche, ed all’implementazione della bussola da parte di Flavio Gioia, Amalfi diventò un fiorente centro economico in tutto il mediterraneo, e stabilì rapporti commerciali con le popolazioni vicine, inclusi i Saraceni.

Il suo passato sontuoso ha consegnato agli amalfitani una pittoresca rete di vicoletti, cortili e scale che portano alla grande piazza principale. La maestosa cattedrale, dedicata al culto di Sant’Andrea, è al centro di piazza Duomo.

Eretto nel 9° secolo e ricostruito in stile arabo-siculo nel 13° secolo, con aggiunte nel 17°, il Duomo di Amalfi rappresenta uno degli esempi più importanti dell’architettura e dell’arte dell’epoca.

Oltre ad essere conosciuta come una antica Repubblica Marinara, Amalfi è nota nel mondo anche per essere la patria della carta prodotta a mano. La carta è prodotta ancora oggi, anche se in scala enormemente ridotta, nella valle dei mulini, dove nel passato c’era un insediamento industriale con oltre 15 cartiere.

Se siete curiosi raccomandiamo una visita al Museo della Carta: qui avrete modo di vedere tutto il percorso storico di questa arte, che al giorno d’oggi è portata avanti dall’unica cartiera rimasta, quella che appartiene alla famiglia Amatruda.

Lasciamo Amalfi, dopo circa un’ora di tempo libero, e dopo appena un chilometro, troviamo Atrani.

Incastonata tra le pareti di roccia della Valle del Dragone, Atrani è il paesino che meglio ha conservato la sua topografia originale. Con la sua tipica struttura urbana medievale, formata da vicoletti, cortili e piazze e scalinatelle, è da sempre considerata un piccolo presepe naturale.

ravelloDopo Atrani, lasceremo la strada costiera, per salire verso la perla della Costiera Amalfitana: Ravello.

Un centro di tesori storici, artistici, architettonici, monumentali, e patria del Festival Internazionale di Ravello che da oltre sessant’anni viene organizzato dall’ente provinciale per il turismo di Salerno.

Ogni angolo di questo paesino lascerà per sempre un ricordo indelebile nel cuore e nell’anima di chi la visita. Il Duomo è dedicato a San Pantaleone ed è datato al 9° secolo. Ma Ravello è famosa nel mondo per le sue spettacolari residenze storiche.

Una torre rettangolare segna l’ingresso di Villa Rufolo, un complesso di costruzioni che risalgono al 13° secolo. Lo spettacolare panorama visibile dai suoi splendidi giardini, che affascino Wagner nel 1880, è da sempre lo sfondo del Ravello Festival.

L’altra famosissima attrazione di Ravello è senza dubbio Villa Cimbrone dove, giungendo alla terrazza dell’infinito, godrete di una vista che difficilmente potrà essere dimenticata!

Dopo un’ora di tempo libero a Ravello, il terzo ed ultimo stop, saluteremo la Costiera Amalfitana. Continueremo a risalire i monti lattari per raggiungere il Valico di Chiunzi. L’ultima vista mozzafiato apparirà all’improvviso: il Golfo di Napoli, Ischia, Procida, il Vesuvio e l’agro nocerino sarnese.

 

Questo tour è uno dei più apprezzati dai nostri ospiti, dura circa 8 ore ed è la scelta giusta per coloro che vogliono vedere la Costiera Amalfitana in un solo giorno, avendo la possibilità di scattare bellissime foto ed avere del tempo libero a Positano, Amalfi e Ravello.

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Project Details

  • Partenza da / Departure from:Napoli - Salerno - Pompei - Sorrento - Caserta
  • Ore / Hours:8 ore circa